Sabato 18 febbraio, presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Commerciale Aeronautico F. Besta di Ragusa, si è svolto un interessante incontro tra il Delicatessen e alcune delle quarte e quinte classi, che stanno sviluppando, in un percorso di educazione civica, il modulo legato al lavoro.
Il tema centrale dell’iniziativa è stata dunque l’Impresa, ovvero cosa significa “fare impresa” oggi nel mercato reale e cosa racchiude il ruolo dell’imprenditore, con tutte le scommesse, le responsabilità, i rischi e le problematiche annesse.
Marco e Isabella hanno parlato ai ragazzi presenti in maniera diretta e senza filtri, affrontando questo argomento ciascuno con le proprie competenze ma da un punto di vista unico e molto insolito: il titolo scelto per la presentazione è stato infatti “Delicatessen, una storia di insuccessi”.
Siamo ormai abituati alle grandi storie di uomini e donne di successo nel campo dell’imprenditoria, dove queste figure vengono quasi “mitizzate”, senza conoscere ciò che sta dietro la storia “vincente” che ci viene rappresentata.
In questa ottica diventa un atto di onestà e coraggio raccontare la propria esperienza personale, quello che è stato il proprio percorso, fatto di tanti piccoli insuccessi e momenti di smarrimento.
Partendo allora dagli inizi, Marco ha raccontato con semplicità di quando, subito dopo il diploma nel 2007, mentre i suoi coetanei proseguivano gli studi, lui sceglieva di rilevare una piccola bottega di quartiere, “a putia”. Questo era un luogo che Marco frequentava da sempre e che il proprietario di allora aveva deciso di vendere.
Ha parlato dei primi anni, quando il Delicatessen non era di certo il luogo che conosciamo adesso, delle difficoltà dovute all’inesperienza ma anche della volontà di non mollare, grazie a quella passione che ci spinge a portare avanti un’idea anche se tutto ci rema contro.
Non pochi sono stati gli anni di totale sfiducia, quelli dove pare essere arrivati al capolinea, ad un passo dalla chiusura o alla vendita dell’attività. Ma proprio nel momento dello sconforto più totale c’è sempre stato un guizzo che ha riacceso la volontà di andare avanti.
Anche Isabella ha portato la propria testimonianza di vita professionale, parlando di quello che è stato il suo lavoro prima di incrociare la strada del Delicatessen, e di quello che adesso è il suo ruolo, spiegando l’importanza che ha all’interno dell’azienda.
Isabella, romana d’origine, proviene dal mondo della consulenza e della formazione aziendale e nel corso della sua carriera professionale ha avuto a che fare con grandi imprese di calibro nazionale e internazionale.
Il suo è un lavoro molto particolare: la figura di consulente e di “coach” esterno svolge l’importante compito di individuare, nel personale di ogni azienda, quelle “soft skills”, ovvero le competenze trasversali che sono innate in ciascuno di noi e che rendono ogni persona unica.
Sapere riconoscere qual è il proprio ruolo all’interno di un’impresa, al di là delle competenze tecniche, non è sempre ben chiaro: ecco allora che il coach esterno diventa quella figura di riferimento che aiuta a “tirare fuori” quelle doti tanto importanti oggi nel mondo del lavoro.
Isabella, oggi, ricopre questo ruolo chiave all’interno del Delicatessen, aiutando e spronando tutto il team ad accrescere le competenze personali e a mettersi costantemente in gioco.
Questo racconto di assoluta autenticità ha subito fatto breccia nell’attenzione dei ragazzi presenti, creando empatia e coinvolgimento. Tante sono state le domande fatte sia a Marco che a Isabella alla fine dei loro rispettivi interventi, specie sulle “soft skills” da sviluppare per intraprendere determinati lavori.
Durante l’incontro sono state distribuite ai ragazzi delle tovagliette del Delicatessen ripiegate, che ciascuno poteva utilizzare per prendere appunti o come meglio credeva. Quello che è venuto fuori sono stati dei bellissimi disegni estemporanei dai temi più disparati ma che hanno restituito la fotografia delle emozioni di quel momento.
Come Delicatessen non possiamo che essere grati per aver avuto la possibilità di raccontare la nostra esperienza d’impresa a dei ragazzi di una fascia d’età particolare, che stanno per compiere scelte di vita e di studio importanti per il loro futuro.
Ringraziamo quindi tutti il corpo Docenti e la Presidenza. Ci teniamo in particolare a porgere un ringraziamento a Donatella Ventura, che ha voluto e organizzato questo momento di incontro e confronto con gli studenti, protagonisti assoluti.
E siamo altresì felici di aver visto nei loro occhi l’entusiasmo, la voglia di dimostrare il proprio valore e la volontà di rompere gli schemi ordinari che sono “i germogli” alla base della realizzazione di qualsiasi grande progetto e impresa.
