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SM – Arianna Occhipinti

45.00

Grillo 100%.

Fresco e denso, gioca tra i delicati profumi di agrumi, spezie e fiori contrapponendo al calore mediterraneo una spiccata sapidità marina.

Un vino che traccia con dovizia il ritratto del territorio dei Monti Iblei.

Il vino, dopo una breve macerazione di 48 ore, ha fermentato spontaneamente in cemento e botti ovali di rovere austriaco, dove poi ha affinato per 12 mesi.

2 disponibili

ARIANNA OCCHIPINTI

Goethe diceva: “La materia non è nulla, quello che conta è il gesto che l’ha fatta”. E il primo gesto che ho imparato facendo vino è stato accettare. Accettare la diversità dei suoli, dell’inclinazione del terreno, dell’altitudine, e l’originalità di un vigneto. Accettare vuol dire rispettare. Tutto è nato sedici anni fa a Fossa di Lupo. Un luogo magico dove la terra, che la sera si colora di rosso ed è pettinata dal vento che arriva dagli Iblei, si appoggia da un lato a una strada: l’SP68. Una strada statale come tante, ma con una storia speciale. Un tempo era di pietra, stretta poco più di un sentiero; tremila anni fa collegava Gela a Kamarina, percorreva - come oggi - le strade del Cerasuolo di Vittoria e da noi non ereditiamo la terra dai nostri avi, ce la facciamo prestare dai nostri figli.” Amo questa frase di Saint-Exupéry. Mi ha sempre guidata nella mia attività di produttrice. E infatti parto sempre dall’idea che la terra sia solo un dono. Ho il dovere di lasciarla a chi verrà dopo di me sana, curata, amata. Mi piace quella frase perché La Sicilia è un luogo da mille volti, ma esiste una Sicilia che considero mia. Si compone di strade, colori e odori dispersi nell’aria. La mia Sicilia è fatta di campagna e di roccia, quella dei monti Iblei, la parte forse meno conosciuta di tutta la regione. Amo le cave di spettacolare bellezza che si aprono improvvisamente nell’orografia delle montagne, i canyon, le grotte; il fatto che ci siano necropoli e catacombe nascoste tra la vegetazione. Vittoria, il vino, la vigna, i muretti a secco. Questa è la mia terra. Il sole che sorge, presto la mattina, su dai Monti Iblei, mentre il cielo arrossisce a strati e la luce calda si diffonde tra i filari di fossa di Lupo, la mia contrada. Amo le uve di questi luoghi, Il Frappato ed il Nero d’Avola. Mi ritrovo nella loro espressione, nel loro essere armonici e disuguali. Adoro la forza di sapersi portare dentro un passato e un futuro allo stesso tempo.